‘Resilienza – Saper reggere, sapersi rimodellare’ Rassegna filosofica, Biblioteca di Misano Adriatico

Scritto da il 9 Ottobre 2021

La nuova rassegna filosofica di Misano Adriatico, firmata da Gustavo Cecchini, La Resilienza: saper reggere, sapersi rimodellare, vedrà sette intellettuali di prestigio proporre al pubblico riflessioni ispirate alla resilienza come utile strumento per fronteggiare le difficoltà e le tensioni di questo complesso momento storico. 

15 ottobre Michela Marzano – Amnesie

Come ci si può rimodellare senza aver prima riattraversato il passato? E’ possibile una qualsiasi forma di resilienza quando si decide di cancellare tutto, di mettere un punto e andare a capo? Partendo dall’amnesia che ha caratterizzato l’immediato dopoguerra e che non ha mai portato l’Italia a fare i conti con il Ventennio, Michela Marzano cercherà di mostrare come molti disagi e molta violenza che attraversa oggi la società italiana sono la conseguenza di un lavoro di rielaborazione che non è stato mai fatto, sia a livello collettivo, sia a livello individuale. 

22 ottobre Gabriella Turnaturi – Relazioni

Durante la pandemia le varie forme di relazioni e interazioni hanno mostrato ancora una volta la loro funzione di resistenza individuale e sociale. Gabriella Turnaturi tenterà una fenomenologia delle relazioni, sia private che pubbliche, e delle diverse forme di interazioni che si sono sviluppate, scoperte o dimenticate durante la pandemia. E’ fiorito un nuovo galateo della sopravvivenza, a volte comico pur nella drammaticità della situazione, e si sono delineate nuove forme di solidarietà ma anche nuove paure degli altri che si sono presentati di volta in volta, a seconda delle diverse esperienze e momenti, come nemici o compagni di strada. 

29 ottobre Marco Guzzi – Pratiche interiori, prassi rivoluzionarie

Oggi tutti noi siamo sottoposti a fortissime tensioni e costretti ad adattarci a condizioni inattese vita. Non si tratta solo di sviluppare doti di resilienza e adattamento flessibile. Siamo chiamati a ripensare radicalmente l’intera struttura esistenziale, interiore e pubblica, su cui si basa la nostra civiltà. In fasi così profonde di esaurimento e di ricominciamento servono pratiche concrete, che ci diano quotidianamente la forza di proseguire lungo un cammino che spesso somiglia ad un arido deserto. Dobbiamo elaborare pratiche interiori inedite, che sintetizzino però i frutti di tutte le tradizioni millenarie arrivate fino a noi, e insieme nuove prassi rivoluzionarie attraverso le quali portare avanti il processo storico-politico di revisione radicale che i tempi urgentemente richiedono.

5 novembre Silvano Petrosino – Ottimismo e speranza

Dopo una sciagura – e la pandemia è stata ed è tuttora una sciagura – si sente con urgenza l’esigenza di ripartire, di riprendere con forza le attività di prima. Di fronte a tale urgenza molti insistono sulla necessità dell’ottimismo, di assumere, nonostante tutto, un atteggiamento positivo nei confronti della vita. Altri, invece, insistono sul dovere di non far morire la speranza. Quasi sempre i termini «ottimismo» e «speranza» vengono utilizzati come dei sinonimi, in fondo sembra che essi affermino un’identica verità. Ma è proprio così? Forse, proprio per saper reggere e sapersi rimodellare, è necessario indagare con maggiore attenzione questa apparente sinonimia che spessa si è trasformata in un vuoto luogo comune. 

12 novembre Marcello Veneziani – Spirito

La parola spirito ha tre declinazioni fondamentali: forza di spirito per fronteggiare gli eventi; senso dello spirito per affrontare con humour la realtà e la stupidità imperante; spiritualità come ricerca di senso, di sacro e di destino alla vita. Marcello Veneziani inserirà le parole spirito, spiritoso e spirituale nello scenario della pandemia che ha mozzato il respiro a tanta gente, sottolineando la comune e non casuale origine di respiro e di spirito.

19 novembre Luigi Zoja – Utopie, distopie, scelte

Esiste un altro mondo possibile. Non nella fantascienza della propaganda ma nella realtà. Non nella criminale esaltazione del farsi massa ma nei compromessi di una anti-eroica realtà economica. Questo mondo non è né escatologico né messianico ma può nascere dal quotidiano impegno della società civile, dell’insieme di organi pubblici e cittadini consapevoli. E’ necessaria una domanda: quanto ci impegniamo in politica? Cerchiamo giustizia per la società o emozioni per noi stessi? In ogni essere umano coabitano questi due diversi bisogni ed è nostro compito saperli distinguere. 

26 novembre Franco Arminio – Cambiare per resistere

Scrive il poeta Franco Arminio a Gustavo Cecchini: “Dobbiamo più che mai essere mobili, aprirci all’impensato, scatenare l’immaginazione. E per fare questo la poesia è un buon soccorso e lo è in genere tutto ciò che ci distrae dal contingente. Il mondo non ha bisogno di cambiare la geografia dei suoi poteri ma di una lieta e disperata alleanza tra tutti gli esseri umani per aiutarci a salvare il pianeta dalla febbre altissima che gli è venuta. Noi siamo il coronavirus del pianeta. La poesia è una delle medicine più potenti che abbiano per noi stessi e per il mondo”.

Gli incontri si terranno presso il Cinema Teatro Astra con inizio alle ore 21.00

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La partecipazione alle conferenze è gratuita. E’ necessaria la prenotazione online attraverso la piattaforma Eventbrite . Per questioni organizzative, i biglietti saranno disponibili esclusivamente dalle ore 12.00 del lunedì precedente la data delle conferenze. Troverete tutte le indicazioni anche su Eventbrite.

Prenotarsi è facile, non occorre registrarsi alla piattaforma, la procedura richiede un tempo brevissimo e i biglietti vengono inviati in tempo reale al proprio indirizzo di posta elettronica. In fase di prenotazione sarà richiesto di specificare nome e mail di tutti i partecipanti.

L’accesso alla sala (esibendo obbligatoriamente la prenotazione) deve avvenire entro le 20.30 (30 minuti prima dell’inizio della conferenza); successivamente, il biglietto non sarà più valido. Vi ricordiamo che per accedere all’area della conferenza è necessario indossare la mascherina ed esibire il green pass e un documento di identità, nel rispetto delle vigenti normative.


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